Trent'anni di Werent: la storia di un’intuizione
Indice
- Storia di Werent, da trent’anni leader nel noleggio di piattaforme aeree, mezzi di sollevamento e macchine per il movimento terra
- Da nove metri e mezzo a centotré: il passaggio a mezzi più complessi
- Trent'anni di cantieri: ecco i più incredibili gestiti con Werent
- Cosa fa Werent, esattamente
- Timeline — Werent, trent'anni di noleggio piattaforme aeree e mezzi di sollevamento
Storia di Werent, da trent’anni leader nel noleggio di piattaforme aeree, mezzi di sollevamento e macchine per il movimento terra
C'era una volta un camion che faceva la spola tra Nord e Sud Italia
Trent'anni di Werent. La storia dell'azienda di noleggio piattaforme aeree e mezzi di sollevamento fondata da Michele Marraffa nel 1996 a Martina Franca, e diventata uno dei principali operatori italiani del settore.

Werent nasce nel 1996 a Martina Franca, in provincia di Taranto, con il nome di Venpa Sud. L'intuizione del fondatore Michele Marraffa è semplice e in controtendenza: portare nel Mezzogiorno un servizio che, fino ad allora, era prerogativa quasi esclusiva del Nord Italia. Il noleggio di piattaforme aeree.
Il momento di svolta è un viaggio: nel 1977 Marraffa (la prima azienda fondata da Michele vent’anni prima che si occupava di trasporti e sollevamenti) effettua per la prima volta il trasporto di una piattaforma aerea dal Nord Italia alla provincia di Taranto: è in quell'occasione che capisce qual è il vuoto di mercato. Nei cantieri del Sud, in quegli anni, il lavoro in quota si fa ancora prevalentemente con ponteggi, trabattelli, scale e strutture provvisorie. Le macchine per il sollevamento di persone esistono, ma non c'è chi le metta a disposizione in modo capillare, chi ne segua la manutenzione, chi formi gli operatori.

Il Sud non è arretrato: è scoperto. Manca un'infrastruttura del noleggio e Venpa Sud nasce per colmarla. Trent'anni dopo quella stessa azienda — che dal 2019 si chiama Werent — è uno dei principali operatori italiani nel settore del noleggio di macchine per grandi lavori e grandi cantieri, come piattaforme aeree, autogrù, sollevatori e macchine movimento terra e permette il noleggio di ogni tipologia di macchina con altissimi standard di sicurezza. Con sei sedi in Italia, Werent opera in numerosi settori: chimica e petrolchimica, cinema, edilizia, eventi, industriale, infrastrutture (strade, ponti, gallerie, ferrovie, porti, ospedali), impianti elettrici e idrici, magazzino/logistica e sport.

Il Sud non è arretrato: è scoperto. Manca un'infrastruttura del noleggio e Venpa Sud nasce per colmarla. Trent'anni dopo quella stessa azienda — che dal 2019 si chiama Werent — è uno dei principali operatori italiani nel settore del noleggio di macchine per grandi lavori e grandi cantieri, come piattaforme aeree, autogrù, sollevatori e macchine movimento terra e permette il noleggio di ogni tipologia di macchina con altissimi standard di sicurezza. Con sei sedi in Italia, Werent opera in numerosi settori: chimica e petrolchimica, cinema, edilizia, eventi, industriale, infrastrutture (strade, ponti, gallerie, ferrovie, porti, ospedali), impianti elettrici e idrici, magazzino/logistica e sport.


"Werent nasce con un obiettivo chiaro sin dal primo giorno: portare le persone in quota in totale sicurezza. In questi trent'anni questo principio ha guidato ogni nostra scelta, dagli investimenti nei mezzi più innovativi alla formazione continua del personale, fino all'assistenza ai clienti in ogni fase del lavoro. Crescere, per noi, non ha mai significato soltanto ampliare il parco mezzi, ma soprattutto costruire una cultura della sicurezza, dell'affidabilità e della competenza. Oggi Werent è una realtà riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori, ma continuiamo a lavorare con lo stesso spirito con cui siamo partiti trent'anni fa: offrire soluzioni efficienti e garantire che ogni operatore possa lavorare in quota nelle migliori condizioni possibili e sempre in sicurezza."
Michele Marraffa
La macchina da cui tutto è partito si chiamava Iteco IG 8150
La macchina da cui tutto è partito si chiamava Iteco IG 8150, era una piattaforma verticale a pantografo. Lavorava a nove metri e mezzo, portava in quota fino a tre persone e 465 chilogrammi.

Pesava 1.900 kg, andava a batteria, aveva una piattaforma estensibile manuale di 90 centimetri, un voltmetro, un clacson, un contaore. I freni erano lamellari a disinnesto idraulico. I pneumatici, pieni superelastici. Oggi le macchine si sono evolute, ma nel 1996 era il mezzo giusto nel posto giusto: una piattaforma che sostituiva un ponteggio, che si spostava su ruote all'interno di un capannone, che permetteva a un operaio di lavorare in quota e in totale sicurezza.

Da nove metri e mezzo a centotré: il passaggio a mezzi più complessi
Da quella Iteco a oggi ne è stata fatta di strada: oggi l'ammiraglia di Werent è la Wumag WT 1000: la più grande piattaforma aerea all-terrain del mondo. La chiamano Regina dell'aria. È stata sviluppata per montare e fare manutenzione sulle pale eoliche, ed è uno dei mezzi più richiesti per lavori su raffinerie, impianti portuali, grandi navi, grattacieli, centrali termoelettriche. Lavora fino a 102,5 metri di altezza. Ha 35 metri di sbraccio laterale. Porta in quota 600 chili. È montata su un autocarro Tadano Faun a cinque assi, e si stabilizza in quattro configurazioni diverse per adattarsi a spazi ristretti.

Trent'anni di cantieri: ecco i più incredibili gestiti con Werent
Nei trent'anni di attività, le macchine Werent hanno lavorato in cantieri di grande rilievo, contribuendo allo sviluppo strategico del Paese.
Infrastrutture stradali e ferroviarie
- Demolizione del Ponte Morandi e costruzione del nuovo viadotto Genova San Giorgio.
- Costruzione dei viadotti lungo la A2 Salerno-Reggio Calabria. Centinaia di chilometri di asse infrastrutturale rifatto, con cantieri sospesi su versanti complessi.
- Linea C della Metro di Roma. Lavori in galleria, in pozzo, nelle future stazioni.
- Nuova linea AV/AC Napoli-Bari. Tra cui il varo di un ponte da 600 tonnellate con sistema jack-up, una delle operazioni di sollevamento più complesse mai effettuate con attrezzatura a noleggio Werent.
- Nuova linea AV/AC Verona-Padova. L'estensione dell'alta velocità nel Nord-Est.
- Lavori di manutenzione straordinaria sulla Tangenziale di Napoli. Interventi in esercizio, su una delle arterie più trafficate del Sud.
- Costruzione del Ponte Adriatico di Bari. Un'opera che ha ridisegnato la viabilità est della città.
Industria, energia, porti
- Costruzione del Centro Olio "Tempa Rossa" — uno dei più grandi giacimenti onshore d'Europa, situato in Basilicata.
- Costruzione dello stabilimento Alenia di Grottaglie, dove si producono sezioni di fusoliera del Boeing 787.
- Cantiere navale di Monfalcone — costruzione di unità navali, lavori in altezza in ambiente complesso.
Sport
- Nuovo Stadio Iacovone di Taranto — un'opera realizzata per ospitare i Giochi del Mediterraneo 2026.
- Curva Sud dello Stadio Euganeo di Padova.
Patrimonio storico e ambientale
- Rifacimento della pavimentazione di Piazza San Marco a Venezia. Lavorare in uno dei luoghi più fotografati del mondo, con tutte le tutele del caso, è una prova di precisione e accuratezza più che di forza.
- Manutenzione delle paratoie del MOSE, l'opera che difende Venezia dall'acqua alta.
Le sfide che abbiamo intrapreso sono tante, ma certamente alcune sono state tra le più complesse in assoluto.

Sul cantiere della nuova linea AV/AC Napoli-Bari, Werent ha contribuito al varo di un ponte da 600 tonnellate con sistema jack-up — una tecnologia che permette di sollevare idraulicamente strutture di peso enorme in modo controllato. Lavori così non si misurano in altezza. Si misurano in millimetri.

Dalla Puglia a tutta l'Europa
Per molto tempo Werent è stata, prima di tutto, al Sud. Poi la sua rete si è allargata in tutta Italia, fino a superare i confini nazionali. Il 2019 è l'anno della consacrazione: Venpa Sud diventa Werent. Il nome è una scelta consapevole: we rent, "noi noleggiamo", in inglese. Un'identità che parla la lingua internazionale del settore e che non identifica più un territorio, ma una funzione. Quella prima piattaforma con il logo Venpa Sud, oggi, è in esposizione all'ingresso della sede di Taranto. È la memoria visibile di un punto di partenza.

La sede di Taranto. All'ingresso, la prima piattaforma del 1996 con il logo originale. Un memoriale operativo.
Cosa fa Werent, esattamente
Il parco mezzi Werent oggi conta oltre 2.000 macchine, molte delle quali elettriche. È uno dei più ampi e moderni d'Italia, ed è strutturato per coprire tre macrocategorie di esigenza:
- Sollevamento persone — piattaforme semoventi verticali e girevoli, autocarrate fino a 103 metri, ragni cingolati per spazi ristretti, sottoponti.
- Sollevamento cose — autogrù, minicrane gommate e cingolate, sollevatori telescopici fissi e rotativi, carrelli elevatori.
- Movimento terra — escavatori e mini-escavatori, minipale gommate e cingolate, pale, terne, rulli, dumper, carrelli telescopici.
A questi si affiancano le attrezzature di cantiere — gruppi elettrogeni, torri faro — e quattro servizi che chiudono il cerchio: noleggio, vendita di mezzi nuovi e usati, ricambi originali e compatibili, formazione specialistica per operatori.
Sicurezza, formazione, certificazioni
Una flotta così ampia non si gestisce solo con la logistica, si gestisce con la formazione. Lavorare in quota è — statisticamente — una delle attività più rischiose del settore costruzioni. Per questo Werent ha integrato la formazione operatori come servizio strutturale, accanto al noleggio. Ogni macchina consegnata, ogni cantiere aperto, passa anche da una verifica delle competenze di chi quella macchina la userà.
Ci sono aziende che diventano grandi perché restano fedeli a un'intuizione. E aziende che diventano grandi perché ne hanno una ogni dieci anni.
Werent ha provato a fare entrambe le cose. L'intuizione di Marraffa (che il Sud era pronto, che bastava portarci le macchine giuste) è rimasta il telaio. Sopra ci sono state altre scelte: la specializzazione nelle altissime quote, l'espansione al Nord, il riposizionamento di marchio, l'investimento nella formazione, il dialogo con i grandi costruttori (Palfinger, JLG, Genie, Manitou, Merlo, Magni, JCB, Terex, Haulotte e via dicendo), la sostenibilità. Quest'ultimo è un tema particolarmente sentito in casa Werent: dal parco mezzi elettrici disponibili per il noleggio, fino alle politiche di gestione delle sedi, che prevedono l'installazione di pannelli fotovoltaici, l'implementazione di soluzioni domotiche per ottimizzare i consumi, la promozione della riforestazione e l'adozione di pratiche per il riutilizzo di oggetti, accessori e parti di veicoli da smaltire.
Il prossimo decennio del settore parlerà ancora di sostenibilità, ma anche di ridefinizione dei limiti e di nuove tecnologie, e noi ci faremo trovare pronti per offrire un servizio sempre più completo.
Timeline — Werent, trent'anni di noleggio piattaforme aeree e mezzi di sollevamento
- 1996 — Fondazione a Martina Franca (TA) con il nome di Venpa Sud.
- 2005 — Acquisto della prima piattaforma sottoponte.
- 2010 — Acquisto della Wumag WT 1000.
- 2014 — Acquisto della JLG 1850SJ, la piattaforma semovente girevole più alta sul mercato ancora oggi.
- 2016 — Acquisto della prima autogrù cingolata, una Sennebogen 643R.
- 2019 — Renaming in Werent.
- 2025 — Acquisto del sistema di sollevamento jack-up Enerpac JS-250.
- 2026 — Trent'anni di attività. Oltre 2.000 mezzi in flotta. Sei sedi in Italia.